Repubblica — 22 novembre 2005 pagina 9 sezione: BARI
Patrono di Bari e della Puglia per la chiesa cattolica, ma anche patrono di Mosca e della Russia per la chiesa ortodossa orientale. è nel nome di san Nicola che Bari, laboratorio del dialogo fra le "chiese sorelle", si prepara ad ospitare un evento culturale senza precedenti. L' anno prossimo, grazie alla già collaudata collaborazione fra la Soprintendenza al patrimonio storico artistico per le province di Bari e Foggia e il Museo storico nazionale di Mosca, la città ospiterà una mostra dedicata al culto del santo nel mondo ortodosso, con opere provenienti dai più importanti musei russi. Una cinquantina i pezzi in esposizione, in gran parte preziosissime icone antiche realizzate con la classica tecnica della tempera su tavola, ma si potranno ammirare anche coppe da battesimo in argento, uno stikhar con immagine del santo realizzato in velluto e filo d' oro e una croce pettorale in argento, e ancora calici, un Vangelo miniato conservato nella cattedrale nicolaiana di Kiev datato 1760, una serie di veli da appendere realizzati in tessuto e fili d' argento e diverse sculture in legno dipinto, fino a una croce da processione a doppia faccia del XVII secolo. La mostra, intitolata "L' immagine di San Nicola nella cultura spirituale russa dal XIV al XVIII secolo", sarà allestita nel complesso di San Francesco alla Scarpa, sede della Soprintendenza, dove l' architetto Fernando Russo ha già realizzato una sala espositiva con il recupero degli ambienti dell' ex sacrestia e la riqualificazione di uno spazio collegato, destinata ad ampliarsi con la conclusione dei lavori nell' ala dell' ex refettorio. L' esposizione delle opere russe a Bari rappresenta il seguito ideale dello scambio culturale avviato nel giugno scorso, quando per la prima volta nella storia il "Tesoro di san Nicola" uscì dalla Basilica barese per essere esposto proprio al Museo storico nazionale, sulla piazza Rossa di Mosca. La mostra, curata da Marisa Milella per la Soprintendenza e da padre Gerardo Cioffari, storico della Basilica, portò nella capitale russa 66 preziosi reperti, fra i quali il busto in argento del santo e il sigillo della tomba, che, nell' arco dei due mesi di esposizione, hanno affascinato migliaia di visitatori. La mostra barese allestita nel cuore della chiesa ortodossa d' Oriente e "benedetta" dall' arcivescovo di Bari-Bitonto, Francesco Cacucci e dal rettore della Chiesa Russa di Bari, Vladimir Kuciumov, fu inaugurata ad appena un mese dal XXIV Congresso Eucaristico nazionale, celebrato a Bari a fine maggio. Un evento dal quale erano emersi importanti segnali nella direzione di una ritrovata unità delle "chiese sorelle": ne parlò a chiare lettere papa Ratzinger, dal palco di Marisabella, il 29 maggio, ribadendo "proprio da questa città che custodisce le ossa di san Nicola, terra di incontro e di dialogo con i fratelli cristiani dell' Oriente, la ferma volontà di assumere come impegno fondamentale quello di lavorare alla ricostituzione dell' unità di tutti i seguaci di Cristo". Nei giorni precedenti, durante i lavori del Congresso, era stato il cardinale Walter Kasper, presidente del Pontificio consiglio per l' unità dei cristiani, a spingersi se possibile ancora più in là sulla strada della riconciliazione, auspicando la celebrazione a Bari di un nuovo Sinodo, "mille anni dopo quello del 1098, tra vescovi cattolici e ortodossi". Negli ultimi mesi, i rapporti fra Vaticano e Patriarcato di Mosca hanno fatto registrare diversi positivi segnali, pur fra cautele e distinguo. Se l' obiettivo finale è quello di spianare la strada a Benedetto XVI per una visita ad Alessio II - impresa sempre sfuggita a papa Wojtyla - potrebbe essere proprio san Nicola il "gran cerimoniere". Il mondo della cultura sta dando il proprio contributo al cammino non facile intrapreso dalle due Chiese per il dialogo e la riconciliazione. Non solo con lo scambio delle mostre dedicate alla figura del santo nei culti fratelli. Nei giorni scorsi all' Istituto italiano di Cultura a Mosca si è svolto un seminario sul tema "La figura di San Nicola nell' arte e nella storia tra Puglia e Russia", promosso dall' ambasciata italiana a Mosca e dalla Soprintendenza per il patrimonio storico artistico per le province di Bari e Foggia. Una giornata di studio che ha visto fra i relatori il soprintendente Filomena Maria Sardella, Rosa Lorusso Romito, storico dell' arte, e quattro esperti del Museo storico moscovita. - TITTI TUMMINO
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