Repubblica — 22 maggio 2008 pagina 10 sezione: BARI
Secondo il calendario ortodosso cade oggi la ricorrenza della traslazione delle ossa di San Nicola. I pellegrini russi sono già da giorni a Bari. Sia per la ricorrenza religiosa che per una più laica vacanza. L' altro ieri a Palese sono arrivati due charter: 250 passeggeri che ripartiranno oggi e domani. Secondo le previsioni di padre Cesare Arezzo, responsabile amministrativo della Basilica di San Nicola, per questa settimana sono previste 5mila presenze. Dato confermato anche dalla chiesa russa. Tanto che alcuni dei pellegrini saranno probabilmente ospitati nei conventi, visto che le disponibilità negli alberghi scarseggiano. All' hotel Palace Tatiana Shumova, vicepresidente della Fondazione per la cultura russa e promotrice del secondo Festival dell' arte russa, accoglie due connazionali nella hall, consegnando i loro passaporti al personale. In questi giorni la struttura ospita 75 cittadini russi su un totale di 499 presenze, circa il 15 per cento. Si fermeranno fino a domenica, invece, i 32 ospiti russi del Leon d' Oro. La certezza dell' aumento del flusso turistico dalla Russia arriva anche dall' hotel Victor - i cui lavori di ristrutturazione, però, permettono di ospitare solo 4 russi fino a domani - e da Villa Romanazzi: su 180 posti letto il 10% delle prenotazioni arriva dalla Russia. Rocky Malatesta di Asso Apulian, organizzatore del Festival dell' arte russa assieme al Comune di Bari e alla Fondazione della cultura russa - è sicuro che è impossibile trovare posto negli alberghi baresi: «Sono tutti pieni, anche quelli a tre stelle. Tra immobiliaristi, venuti per il convegno della Camera di commercio, e artisti coinvolti nel festival, il nostro ente gestisce più di 200 cittadini russi. A cui si aggiungono anche 15 delegati di Bamondo.net (progetto per l' internazionalizzazione del comparto Ict e società della conoscenza del Pit3, di cui il Comune di Bari è capofila, ndr)». Un trend in crescita anche per Franco Chiarello dell' Azienda di promozione turistica della provincia di Bari: «è ancora troppo presto per i risultati ufficiali, ma i primi dati sono confortanti. Dai giorni della festa di San Nicola, agli inizi di maggio, ci sono state richieste 3mila brochure in russo sulla città di Bari, distribuite tra operatori, Basilica e Cattedrale». Difficile però stabilire quanti turisti resteranno nel capoluogo per più giorni, dato che molti di essi sono attratti dagli itinerari religiosi proposti dalle agenzie di viaggio, con tappa obbligata a San Giovanni Rotondo. Per non considerare quanti sono portati in Puglia dagli affari. Oggi a Casarano saranno presenti sei buyer russi del settore moda, per stringere rapporti con le aziende locali, nell' ambito del Pit9, programma di internazionalizzazione che ha come paese obiettivo proprio la Russia. - ANNA PURICELLA
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