Storia della comunità ortodossa bolognese di San Basilio il Grande
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La chiesa ortodossa di San Basilio in Bologna fu fondata nell’ottobre del 1973 dall’igumeno del Patriarcato di Mosca, padre Evloghi, residente a Milano. Il sacerdote chiese ed ottenne dal Comune di Bologna una chiesa di medie dimensioni ma con un notevole passato storico.
Il tempio dedicato alla Beata Anna, Madre della Theotokos, era stato fondato dal Cardinale Albergati nel 1435; lo stesso illustre cardinale di Bologna che, qualche anno più tardi, parteciperà come teologo e polemista latino al Concilio di Ferrara-Firenze. Egli elesse il tempio come Dipendenza (dentro la città) per i Padri Certosini; l’ordine religioso a cui egli stesso apparteneva. Dal Re d’Inghilterra aveva ricevuto, per aver mediato la pace dopo la guerra dei Cento Anni con la Francia, una Reliquia di gran pregio: la testa di Santa Anna, appunto, trafugata dai Crociati a Costantinopoli nel deplorevole sacco del 1204, e che collocò nel nuovo tempio da lui fondato.
Quando la domenica 28 ottobre 1973 si inaugurò la Chiesa Ortodossa di San Basilio venni anche io da Firenze dove lavoravo per la Fondazione Browning.
All'arrivo alla stazione sbagliai il nome del profeta e chiesi della via "San Geremia", ma una signora capì il mio errore e mi fece prendere un autobus che mi portò al Collegio di Spagna. Da lì scesi a piedi per via Barberia e arrivai alla Chiesa. Il padre Evloghij Hessler stava per iniziare la celebrazione. La Chiesa aveva tutti gli affreschi da restaurare ed era in pessime condizioni. Il pavimento era coperto da vaste macchie di catrame.
Ogni giorno ringrazio Dio per avermi fatto incontrare la Chiesa Ortodossa. Fatto curioso: tutto successe per colpa di chi quella Chiesa non la vedeva e, credo, purtroppo per lui, non la veda ancora, di buon occhio. Ma si sa, la vita è fatta di incontri strani, che avvengono al momento giusto e nel posto giusto, quasi per caso, anche se sappiamo bene che il caso non esiste, esiste solo la Provvidenza Divina.